{"id":225,"date":"2026-07-05T05:43:00","date_gmt":"2026-07-05T05:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bionemesi.it\/?p=225"},"modified":"2026-08-16T05:48:46","modified_gmt":"2026-08-16T05:48:46","slug":"sprecare-cibo-significa-sprecare-molto-piu-del-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bionemesi.it\/index.php\/2026\/07\/05\/sprecare-cibo-significa-sprecare-molto-piu-del-cibo\/","title":{"rendered":"Sprecare cibo significa sprecare molto pi\u00f9 del cibo"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando buttiamo un alimento non perdiamo soltanto ci\u00f2 che abbiamo nel piatto. Buttiamo anche l\u2019acqua, il suolo, l\u2019energia, il lavoro e i trasporti che sono serviti per produrlo. E nel mondo accade su una scala molto pi\u00f9 grande di quanto immaginiamo.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Apriamo il frigorifero e troviamo uno yogurt scaduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel cassetto della verdura c\u2019\u00e8 un\u2019insalata ormai appassita. Sul tavolo sono rimasti alcuni pezzi di pane diventati troppo duri e nel congelatore sopravvive qualcosa che non ricordiamo nemmeno quando abbiamo comprato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presi singolarmente sembrano episodi insignificanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche euro perso, forse un piccolo senso di colpa, poi il sacchetto dei rifiuti viene chiuso e la questione sembra finita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma dietro ogni alimento esiste una storia molto pi\u00f9 lunga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di arrivare nella nostra cucina qualcuno ha coltivato, irrigato, raccolto, trasformato, confezionato, refrigerato, trasportato e venduto quel prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando buttiamo il cibo, <strong>buttiamo anche una parte di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato necessario per farlo arrivare fino a noi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 questo che rende lo spreco alimentare molto pi\u00f9 di un problema domestico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pi\u00f9 di un miliardo di tonnellate<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <em>Food Waste Index Report 2024<\/em> di UNEP stima che nel <strong>2022 siano state sprecate circa 1,05 miliardi di tonnellate di alimenti<\/strong> a livello di famiglie, ristorazione e vendita al dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Equivalgono a circa il <strong>19% del cibo disponibile ai consumatori<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte forse pi\u00f9 sorprendente riguarda per\u00f2 le famiglie: circa il <strong>60% di questo spreco<\/strong>, pari a 631 milioni di tonnellate, avviene proprio nelle case. In media si tratta di circa <strong>79 chilogrammi per persona ogni anno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">UNEP ha tradotto la dimensione del problema in un\u2019immagine ancora pi\u00f9 semplice: nel mondo vengono sprecati alimenti equivalenti ad <strong>almeno un miliardo di pasti ogni giorno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante per\u00f2 distinguere due fenomeni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo <strong>spreco alimentare<\/strong> avviene soprattutto nella fase finale della catena: negozi, ristoranti e famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <strong>perdite alimentari<\/strong>, invece, avvengono prima, durante raccolta, conservazione, trasformazione e trasporto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FAO stima che un ulteriore <strong>13% circa del cibo venga perso tra il raccolto e il momento precedente alla vendita al dettaglio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa che una quantit\u00e0 enorme di ci\u00f2 che produciamo non arriver\u00e0 mai a essere mangiata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non \u00e8 soltanto un problema dei paesi ricchi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per molto tempo abbiamo immaginato lo spreco come una conseguenza dell\u2019abbondanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il consumatore ricco compra troppo, dimentica ci\u00f2 che ha nel frigorifero e butta ci\u00f2 che non desidera pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa componente esiste certamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma i dati mostrano che il fenomeno domestico riguarda paesi con livelli di reddito molto diversi. UNEP sottolinea che le differenze osservate nello spreco alimentare delle famiglie tra paesi ricchi, medi e meno ricchi sono molto meno nette di quanto si pensasse in passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cambiano per\u00f2 le cause.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una famiglia benestante pu\u00f2 esserci una maggiore possibilit\u00e0 economica di comprare pi\u00f9 del necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altri contesti possono pesare maggiormente la mancanza di frigoriferi efficienti, infrastrutture inadeguate, difficolt\u00e0 nella conservazione o nella distribuzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste quindi una singola spiegazione mondiale dello spreco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste un sistema alimentare nel quale perdiamo cibo in punti differenti della catena per ragioni differenti.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-16-ago-2026-07_44_20-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-226\" srcset=\"https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-16-ago-2026-07_44_20-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-16-ago-2026-07_44_20-300x200.png 300w, https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-16-ago-2026-07_44_20-768x512.png 768w, https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-16-ago-2026-07_44_20.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il pomodoro che buttiamo contiene molta pi\u00f9 acqua di quella che vediamo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consideriamo un alimento apparentemente semplice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un pomodoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per produrlo servono terreno, acqua, nutrienti, lavoro e macchinari. Successivamente dovr\u00e0 essere raccolto, selezionato, confezionato e trasportato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se finisce nella spazzatura, l\u2019acqua utilizzata per coltivarlo non torna magicamente disponibile nel luogo dal quale \u00e8 stata prelevata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso vale per l\u2019energia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per alcuni alimenti la catena comprende anche refrigerazione, trasformazione industriale, cottura e lunghi trasporti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 per questo che lo spreco alimentare rappresenta anche uno spreco di <strong>risorse naturali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non dobbiamo quindi guardare soltanto al peso dell\u2019alimento buttato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un chilogrammo di prodotti differenti pu\u00f2 avere alle spalle quantit\u00e0 molto diverse di acqua, terra, energia ed emissioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore ambientale dello spreco dipende anche da <strong>che cosa stiamo buttando<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E produce anche gas serra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto tra spreco alimentare e clima \u00e8 spesso sottovalutato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FAO stima che perdite e sprechi alimentari contribuiscano complessivamente a circa <strong>l\u20198-10% delle emissioni globali di gas serra<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le emissioni vengono prodotte lungo tutta la filiera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agricoltura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fertilizzanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allevamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Macchinari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Industria alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Refrigerazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trasporti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E infine smaltimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando materiale organico viene conferito in discarica in condizioni prive di ossigeno pu\u00f2 inoltre produrre <strong>metano<\/strong>, un potente gas serra. FAO richiama esplicitamente questo aspetto tra le conseguenze climatiche dello spreco alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un paradosso notevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Utilizziamo energia e risorse per produrre alimenti che non mangeremo e successivamente possiamo produrre altre emissioni per smaltirli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ma allora basterebbe dare il cibo avanzato a chi ha fame?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un ragionamento comprensibile, ma il problema \u00e8 pi\u00f9 complesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <strong>2024 circa 2,3 miliardi di persone<\/strong> hanno vissuto condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave e circa una persona su dodici nel mondo ha affrontato la fame.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mettere accanto questi numeri a quelli dello spreco \u00e8 inevitabilmente impressionante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il fatto che esista cibo sprecato in Europa non significa che possiamo semplicemente caricarlo su un aereo e risolvere la fame in un altro continente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fame nasce da povert\u00e0, guerre, infrastrutture, distribuzione, accesso economico al cibo e numerosi altri problemi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spreco e la fame sono quindi collegati, ma non sono due estremit\u00e0 di una semplice tubatura attraverso la quale possiamo trasferire alimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 non significa che la redistribuzione delle eccedenze sia inutile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario, recuperare prodotti ancora sicuri e commestibili e destinarli a organizzazioni sociali \u00e8 una scelta molto sensata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma viene <strong>dopo<\/strong> una soluzione ancora migliore:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">evitare di produrre eccedenze inutili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il cibo pi\u00f9 sostenibile \u00e8 quello che mangiamo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo discutere a lungo su quale dieta abbia il minore impatto ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vegetale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Biologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stagionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono domande importanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma esiste una regola sorprendentemente semplice che vale praticamente sempre:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>un alimento prodotto per essere buttato ha avuto un impatto senza produrre il beneficio per cui era stato creato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perfino il prodotto pi\u00f9 sostenibile perde gran parte del proprio senso se finisce regolarmente nella spazzatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una mela biologica mai mangiata ha comunque utilizzato terreno, acqua, lavoro e trasporto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che tutti gli alimenti abbiano lo stesso impatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa che ridurre lo spreco \u00e8 una delle poche strategie che produce contemporaneamente benefici economici e ambientali senza chiedere necessariamente grandi sacrifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mangiare ci\u00f2 che abbiamo gi\u00e0 comprato pu\u00f2 essere una forma sorprendentemente efficace di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una parte del problema nasce al supermercato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entriamo in un supermercato e ci aspettiamo scaffali pieni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle otto del mattino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle tre del pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dieci minuti prima della chiusura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vogliamo trovare pane fresco, frutta perfetta e una scelta enorme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista del consumatore \u00e8 comprensibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista logistico significa per\u00f2 che l\u2019offerta deve essere continuamente superiore alla domanda esatta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se un supermercato disponesse soltanto del numero preciso di panini che verranno acquistati, gli ultimi clienti rischierebbero di trovare scaffali vuoti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La percezione stessa dell\u2019abbondanza diventa quindi parte del modello commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Produrre un po\u2019 di pi\u00f9 garantisce che non manchi nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma l\u2019eccedenza deve poi essere gestita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un problema nel quale le nostre aspettative come consumatori hanno un ruolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vogliamo prodotti perfetti e disponibili in qualsiasi momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la perfezione produce scarti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Abbiamo trasformato l\u2019estetica in qualit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una carota storta \u00e8 perfettamente capace di essere una carota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una mela con una piccola imperfezione pu\u00f2 avere lo stesso sapore di quella perfettamente lucida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure una parte degli alimenti freschi viene penalizzata perch\u00e9 non corrisponde alle aspettative estetiche del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni molti distributori hanno iniziato a commercializzare prodotti definiti \u201cbrutti\u201d, \u201cimperfetti\u201d o fuori calibro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una buona iniziativa, ma rivela qualcosa di interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo progressivamente confuso <strong>bellezza e qualit\u00e0 alimentare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 che un prodotto pu\u00f2 essere nutrizionalmente perfetto e commercialmente indesiderabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ridurre lo spreco richieder\u00e0 anche cambiare alcuni criteri con cui giudichiamo il cibo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u201cDa consumarsi preferibilmente entro\u201d non significa \u201cpericoloso dal giorno dopo\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una parte dello spreco domestico nasce anche dalla difficolt\u00e0 nel comprendere le date riportate sulle confezioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una <strong>data di scadenza<\/strong> riguarda la sicurezza dell\u2019alimento e deve essere rispettata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine minimo di conservazione, generalmente espresso con formule come <strong>\u201cda consumarsi preferibilmente entro\u201d<\/strong>, riguarda invece soprattutto la qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo quella data il prodotto pu\u00f2 perdere progressivamente alcune caratteristiche, ma non diventa automaticamente pericoloso il giorno successivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Confondere i due concetti pu\u00f2 portare a buttare alimenti ancora utilizzabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 uno dei casi nei quali una migliore informazione pu\u00f2 produrre risultati concreti senza richiedere nuove tecnologie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il frigorifero \u00e8 una piccola infrastruttura contro lo spreco<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possedere un frigorifero non significa necessariamente utilizzarlo bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La temperatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disposizione degli alimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pulizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La capacit\u00e0 di vedere ci\u00f2 che abbiamo gi\u00e0 comprato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tutte componenti della gestione domestica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un alimento nascosto dietro altri prodotti ha molte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di essere dimenticato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle strategie pi\u00f9 semplici consiste quindi nel rendere visibile ci\u00f2 che deve essere consumato prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 particolarmente rivoluzionario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma gran parte dello spreco quotidiano nasce proprio da meccanismi banali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Compriamo senza controllare ci\u00f2 che abbiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prepariamo porzioni troppo grandi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dimentichiamo gli avanzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi acquistiamo nuovamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soluzione non richiede necessariamente un\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche volta richiede semplicemente <strong>aprire il frigorifero prima di andare al supermercato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anche i ristoranti partecipano al problema<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una porzione abbondante viene spesso percepita come sinonimo di generosit\u00e0 e buon rapporto qualit\u00e0-prezzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma una parte del cibo torna regolarmente indietro nei piatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ridurre la dimensione standard delle porzioni, permettere al cliente di scegliere quantit\u00e0 differenti e normalizzare la possibilit\u00e0 di portare a casa ci\u00f2 che avanza pu\u00f2 diminuire lo spreco senza peggiorare l\u2019esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche qui il problema \u00e8 in parte culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcune societ\u00e0 portare a casa gli avanzi \u00e8 assolutamente normale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre pu\u00f2 sembrare poco elegante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma ci\u00f2 che resta sul piatto \u00e8 ancora cibo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerarlo immediatamente rifiuto \u00e8 soltanto una convenzione.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-16-ago-2026-07_46_12-1024x683.png\" alt=\"\" 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meglio la domanda dei supermercati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sistemi digitali possono segnalare prodotti vicini alla scadenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Applicazioni possono mettere in contatto commercianti con consumatori interessati ad acquistare eccedenze a prezzo ridotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Migliori infrastrutture frigorifere possono ridurre enormemente le perdite in aree dove una parte dei raccolti si deteriora prima di raggiungere il mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma nessuna tecnologia eliminer\u00e0 completamente il problema se il modello economico continuer\u00e0 a premiare l\u2019eccesso di produzione e se noi continueremo a considerare normale acquistare molto pi\u00f9 di quanto consumiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnologia pu\u00f2 rendere il sistema pi\u00f9 intelligente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo per\u00f2 decidere <strong>quale problema chiediamo alla tecnologia di risolvere<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non dobbiamo produrre sempre pi\u00f9 cibo. Dobbiamo usarlo meglio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La popolazione mondiale continuer\u00e0 ad avere bisogno di grandi quantit\u00e0 di alimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Produrre cibo in modo sostenibile sar\u00e0 una delle sfide fondamentali dei prossimi decenni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il dibattito viene spesso presentato come se esistesse una sola possibilit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">aumentare continuamente la produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se una parte significativa degli alimenti viene persa prima di raggiungere il consumatore e un\u2019altra parte viene buttata dopo essere stata acquistata, esiste chiaramente anche un\u2019altra strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Utilizzare meglio ci\u00f2 che produciamo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente ridurre lo spreco non eliminer\u00e0 la necessit\u00e0 di aumentare la produttivit\u00e0 in alcune regioni o di modificare i sistemi agricoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma produrre quantit\u00e0 crescenti mentre continuiamo a perdere enormi volumi lungo il percorso \u00e8 una strategia poco razionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il rifiuto alimentare pu\u00f2 almeno tornare risorsa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esister\u00e0 sempre una parte di materiale alimentare che non possiamo mangiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bucce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ossa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scarti di lavorazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Residui inevitabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi materiali non devono necessariamente finire in discarica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il compostaggio pu\u00f2 restituire sostanza organica al terreno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La digestione anaerobica pu\u00f2 produrre biogas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni sottoprodotti possono diventare ingredienti, mangimi o materie prime per nuove produzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bioeconomia circolare cerca proprio di trasformare ci\u00f2 che consideriamo scarto in una risorsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma anche qui vale una gerarchia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recuperare lo scarto \u00e8 utile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non generarlo quando era perfettamente commestibile \u00e8 ancora meglio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il problema non \u00e8 che abbiamo troppo cibo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potrebbe sembrare che lo spreco sia semplicemente il prezzo inevitabile dell\u2019abbondanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una societ\u00e0 pu\u00f2 avere una grande disponibilit\u00e0 alimentare senza necessariamente buttare enormi quantit\u00e0 di prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spreco dipende da come pianifichiamo, acquistiamo, conserviamo, vendiamo e attribuiamo valore agli alimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E soprattutto non riguarda soltanto il cibo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riguarda il rapporto che abbiamo con le risorse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando qualcosa costa relativamente poco tendiamo a percepirlo come facilmente sostituibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pane avanzato vale pochi centesimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una mela dimenticata nel frigorifero forse ancora meno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il prezzo che abbiamo pagato non rappresenta necessariamente il valore delle risorse utilizzate per produrli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 lo stesso errore che abbiamo incontrato parlando di fast fashion e plastica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Confondiamo il basso prezzo con il basso valore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Forse dovremmo tornare a considerare il cibo qualcosa di prezioso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le generazioni che hanno conosciuto direttamente la scarsit\u00e0 avevano spesso un rapporto differente con gli alimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pane non si buttava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli avanzi venivano trasformati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli ingredienti venivano utilizzati fino alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non era necessariamente maggiore coscienza ecologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto pi\u00f9 semplicemente, il cibo aveva un peso economico maggiore nella vita quotidiana e la memoria della fame era pi\u00f9 vicina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non dobbiamo certamente desiderare di tornare alla scarsit\u00e0 per imparare a non sprecare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo per\u00f2 recuperare una parte di quella consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un alimento non \u00e8 semplicemente qualcosa che compare sullo scaffale del supermercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il risultato di terra, acqua, energia, conoscenza e lavoro umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerarlo rifiuto dovrebbe essere l\u2019ultima possibilit\u00e0, non la pi\u00f9 comoda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mondo abbiamo costruito un sistema alimentare capace di produrre e distribuire quantit\u00e0 straordinarie di cibo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una delle pi\u00f9 grandi conquiste della nostra civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, ogni giorno, una parte enorme di questo risultato viene semplicemente buttata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sprecare cibo significa sprecare molto pi\u00f9 del cibo. Significa utilizzare una parte del pianeta per produrre qualcosa che nessuno manger\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 difficile immaginare una forma pi\u00f9 evidente di inefficienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando buttiamo un alimento non perdiamo soltanto ci\u00f2 che abbiamo nel piatto. Buttiamo anche l\u2019acqua, il suolo, l\u2019energia, il lavoro e i trasporti che sono serviti per produrlo. E nel mondo accade su una scala molto pi\u00f9 grande di quanto immaginiamo. Apriamo il frigorifero e troviamo uno yogurt scaduto. 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