{"id":211,"date":"2026-04-15T19:28:00","date_gmt":"2026-04-15T19:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bionemesi.it\/?p=211"},"modified":"2026-08-15T19:33:01","modified_gmt":"2026-08-15T19:33:01","slug":"plastica-riciclare-non-bastera-mai-se-continuiamo-ad-aprire-il-rubinetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bionemesi.it\/index.php\/2026\/04\/15\/plastica-riciclare-non-bastera-mai-se-continuiamo-ad-aprire-il-rubinetto\/","title":{"rendered":"Plastica: riciclare non baster\u00e0 mai se continuiamo ad aprire il rubinetto"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La raccolta differenziata \u00e8 indispensabile, ma non pu\u00f2 risolvere da sola un problema che nasce molto prima del cassonetto. Se continuiamo a produrre e consumare plastica sempre pi\u00f9 velocemente, il riciclo rischia di trasformarsi nel tentativo di svuotare una vasca lasciando il rubinetto aperto.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La plastica \u00e8 uno dei materiali pi\u00f9 utili che abbiamo inventato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 leggera, resistente, economica e pu\u00f2 essere modellata praticamente in qualsiasi forma. Ha rivoluzionato la medicina, la conservazione degli alimenti, i trasporti, l\u2019edilizia, l\u2019elettronica e una quantit\u00e0 enorme di oggetti che utilizziamo ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio per questo sarebbe troppo semplice trasformarla nel nemico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema non \u00e8 l\u2019esistenza della plastica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema \u00e8 <strong>il modo in cui abbiamo imparato a usarla<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un materiale progettato per resistere molto a lungo viene impiegato spesso per produrre oggetti che utilizziamo per pochi minuti. Una bottiglia, una confezione, una posata, un sacchetto possono avere una vita utile brevissima e lasciare invece una traccia ambientale molto pi\u00f9 lunga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questa contraddizione ad aver trasformato uno dei materiali pi\u00f9 versatili della nostra civilt\u00e0 in uno dei suoi problemi ambientali pi\u00f9 difficili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La quantit\u00e0 continua a crescere<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo UNEP, l\u2019umanit\u00e0 ha consumato oltre <strong>500 milioni di tonnellate di plastica nel 2024<\/strong>, generando rapidamente circa 400 milioni di tonnellate di rifiuti plastici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le proiezioni sul futuro sono ancora pi\u00f9 significative. In assenza di cambiamenti importanti nelle politiche e nei modelli di consumo, l\u2019OCSE prevede che l\u2019utilizzo globale della plastica e la produzione dei relativi rifiuti possano arrivare quasi a triplicare entro il 2060 rispetto ai livelli del 2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che emerge il limite di una strategia fondata quasi esclusivamente sul riciclo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo costruire impianti migliori, aumentare la raccolta differenziata e recuperare una quota crescente dei materiali. Ma se la quantit\u00e0 di plastica immessa sul mercato cresce pi\u00f9 rapidamente della nostra capacit\u00e0 di recuperarla, continueremo comunque ad aumentare il volume complessivo dei rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riciclo rimane fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Semplicemente, <strong>non pu\u00f2 essere l\u2019unica risposta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non tutta la plastica pu\u00f2 tornare plastica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando gettiamo correttamente un imballaggio nel contenitore della raccolta differenziata, possiamo avere l\u2019impressione che il problema sia risolto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il materiale entra nel sistema di raccolta, viene selezionato, riciclato e torna a essere un nuovo prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcuni casi accade realmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la realt\u00e0 industriale \u00e8 molto pi\u00f9 complessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono moltissimi tipi di polimeri, ai quali vengono aggiunti coloranti, plastificanti, stabilizzanti e altre sostanze per ottenere caratteristiche differenti. I prodotti possono essere composti da pi\u00f9 materiali incollati o fusi insieme e possono essere contaminati da residui che rendono il recupero pi\u00f9 difficile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la qualit\u00e0 conta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcune plastiche possono essere riciclate con buoni risultati, mentre altre perdono progressivamente caratteristiche e devono essere utilizzate per prodotti differenti o mescolate con materiale vergine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo le analisi dell\u2019OCSE, nel 2019 soltanto circa il <strong>9% dei rifiuti plastici mondiali \u00e8 stato effettivamente riciclato<\/strong> dopo aver considerato le perdite dei processi di recupero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non significa che riciclare sia inutile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa che dobbiamo smettere di raccontarlo come una macchina capace di far scomparire qualsiasi quantit\u00e0 di plastica continuiamo a produrre.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il problema comincia quando progettiamo il prodotto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una bottiglia composta da un unico materiale facilmente identificabile ha prospettive di recupero diverse da un imballaggio formato da numerosi strati difficili da separare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un contenitore pensato per essere utilizzato decine di volte ha una storia diversa da uno progettato per diventare rifiuto pochi minuti dopo l\u2019acquisto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo l\u2019economia circolare non dovrebbe cominciare davanti ai cassonetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dovrebbe cominciare negli uffici dove vengono progettati i prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima ancora di domandarci come riciclare un oggetto dovremmo chiederci se fosse necessario produrlo in quel modo, se potesse utilizzare meno materiale, se potesse essere riutilizzato e se i suoi componenti potessero essere separati facilmente alla fine della vita utile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 molto pi\u00f9 efficace evitare di creare un rifiuto difficile da gestire che inventare successivamente un sistema complicato per cercare di recuperarlo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La plastica non scompare: diventa pi\u00f9 piccola<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti pi\u00f9 insidiosi della plastica \u00e8 proprio la sua resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ambiente pu\u00f2 frammentarsi progressivamente in particelle sempre pi\u00f9 piccole senza necessariamente scomparire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nascono cos\u00ec le <strong>microplastiche<\/strong>, generalmente definite come particelle inferiori a cinque millimetri, e le ancora pi\u00f9 piccole nanoplastiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possono derivare dalla degradazione di oggetti pi\u00f9 grandi, ma anche essere liberate durante l\u2019utilizzo di prodotti e materiali: pneumatici, tessuti sintetici, vernici e numerose altre fonti contribuiscono alla dispersione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">UNEP stima che ogni anno <strong>19-23 milioni di tonnellate di rifiuti plastici<\/strong> entrino negli ecosistemi acquatici. Senza interventi significativi, le emissioni di plastica in questi ambienti potrebbero quasi triplicare entro il 2040.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta disperse, le particelle possono viaggiare attraverso acqua, aria, suolo e catene alimentari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema non rimane quindi confinato alla spiaggia sulla quale vediamo una bottiglia abbandonata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La plastica \u00e8 arrivata anche dentro di noi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha individuato microplastiche in numerosi campioni biologici umani. Studi e revisioni scientifiche ne hanno segnalato la presenza, tra gli altri, nel sangue, nei polmoni e nella placenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 un dato importante, ma richiede molta prudenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza di una sostanza nel corpo <strong>non dimostra automaticamente che provochi una determinata malattia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 sottolinea che l\u2019esposizione a micro- e nanoplastiche attraverso ingestione e inalazione \u00e8 ormai oggetto di crescente attenzione, ma che esistono ancora importanti lacune nella conoscenza degli effetti sulla salute e dei livelli reali di rischio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quindi corretto preoccuparsi e continuare la ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sarebbe corretto trasformare ogni nuovo studio in una certezza sanitaria che la scienza non possiede ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le microplastiche sono state rilevate in diversi tessuti e fluidi umani. La ricerca sta cercando di comprendere quali conseguenze possa avere l\u2019esposizione nel lungo periodo: la loro presenza \u00e8 documentata, mentre molti effetti sulla salute devono ancora essere chiariti.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/interna_10_1-683x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-213\" srcset=\"https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/interna_10_1-683x1024.png 683w, https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/interna_10_1-200x300.png 200w, https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/interna_10_1-768x1152.png 768w, https:\/\/www.bionemesi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/interna_10_1.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non dobbiamo eliminare tutta la plastica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un problema diventa evidente, la tentazione \u00e8 cercare una soluzione assoluta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basta plastica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma anche questa sarebbe una semplificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un ospedale la plastica permette di realizzare dispositivi sterili, leggeri e monouso che riducono il rischio di infezioni. Negli alimenti, alcuni imballaggi possono aumentare la durata dei prodotti e diminuire lo spreco. Nei trasporti, materiali leggeri possono contribuire a ridurre consumi energetici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione non \u00e8 quindi utilizzare plastica oppure non utilizzarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda pi\u00f9 utile \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>dove la plastica produce un beneficio che giustifica il suo utilizzo e dove, invece, la stiamo usando semplicemente perch\u00e9 \u00e8 economica e comoda?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una siringa monouso e una decorazione commerciale destinata a essere buttata dopo pochi minuti non hanno lo stesso valore sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trattarle allo stesso modo non avrebbe senso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il monouso \u00e8 il vero paradosso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La contraddizione pi\u00f9 evidente emerge proprio con gli oggetti monouso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo preso un materiale straordinariamente durevole e lo abbiamo utilizzato per realizzare prodotti deliberatamente temporanei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo modello funziona molto bene economicamente perch\u00e9 consente di produrre quantit\u00e0 enormi di oggetti a costi molto bassi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista materiale, per\u00f2, \u00e8 estremamente inefficiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni oggetto richiede estrazione di materie prime, energia, lavorazione, trasporto e distribuzione. Se viene utilizzato una sola volta, tutta questa infrastruttura serve per pochi minuti di servizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema non \u00e8 quindi soltanto il rifiuto finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la quantit\u00e0 di risorse impiegata per sostenere un sistema nel quale enormi flussi di materia attraversano rapidamente l\u2019economia per trasformarsi quasi immediatamente in scarto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prima ridurre, poi riutilizzare, infine riciclare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni abbiamo concentrato quasi tutta la comunicazione ambientale sull\u2019ultimo passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riciclare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante, ma la gerarchia dovrebbe essere diversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando possibile, evitare un prodotto inutile impedisce che il problema nasca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il prodotto \u00e8 necessario, utilizzare pi\u00f9 volte lo stesso oggetto distribuisce il suo impatto su un periodo pi\u00f9 lungo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soltanto quando il prodotto non pu\u00f2 pi\u00f9 essere utilizzato entra in gioco il riciclo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questa la logica che UNEP* ha riassunto nel rapporto <em>Turning off the Tap<\/em>, proponendo una trasformazione dell\u2019intero sistema basata sulla riduzione degli usi problematici e non necessari, sul riuso, sul riciclo e sulla riprogettazione dei prodotti. Secondo l\u2019organizzazione, combinando politiche e tecnologie gi\u00e0 disponibili sarebbe possibile ridurre l\u2019inquinamento da plastica in misura molto significativa entro il 2040.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La metafora del rubinetto \u00e8 particolarmente efficace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se una vasca trabocca, certamente dobbiamo raccogliere l\u2019acqua dal pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma prima o poi dovremo anche diminuire ci\u00f2 che continua a entrare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La plastica \u00e8 anche una questione climatica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La plastica non nasce dal nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gran parte della produzione mondiale utilizza materie prime fossili e richiede energia durante l\u2019estrazione, la raffinazione, la produzione dei polimeri e la trasformazione dei prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">UNEP stima che nel 2019 il ciclo della plastica abbia prodotto circa <strong>1,8 miliardi di tonnellate di gas serra<\/strong>, equivalenti a circa il 3,4% delle emissioni globali di quell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa che il problema della plastica \u00e8 collegato anche alla transizione energetica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se continuiamo ad aumentare enormemente la produzione mentre cerchiamo contemporaneamente di ridurre l\u2019utilizzo di combustibili fossili, dovremo affrontare anche il modo in cui produciamo i materiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora una volta, ambiente, energia ed economia circolare non sono problemi separati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono parti dello stesso sistema.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un trattato mondiale ancora da scrivere<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il carattere globale del problema ha portato le Nazioni Unite ad avviare il negoziato per un accordo internazionale giuridicamente vincolante sull\u2019inquinamento da plastica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al <strong>15 agosto 2026<\/strong>, per\u00f2, il trattato non \u00e8 ancora concluso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sessione INC-5.3 del 7 febbraio 2026 \u00e8 stata dedicata a questioni organizzative e all\u2019elezione della nuova presidenza, senza negoziati sostanziali. Il processo proseguir\u00e0 con <strong>INC-5.4, previsto dal 27 al 30 settembre 2026 in Thailandia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei motivi per cui l\u2019accordo \u00e8 cos\u00ec difficile riguarda proprio la natura del problema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni paesi insistono maggiormente sulla gestione dei rifiuti e sul riciclo; altri vogliono intervenire anche sulla produzione, sui prodotti problematici e sulle sostanze chimiche utilizzate lungo l\u2019intero ciclo di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non stiamo discutendo soltanto di come pulire gli oceani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stiamo discutendo di come modificare una delle industrie pi\u00f9 importanti dell\u2019economia mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 inevitabile che gli interessi siano enormi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il consumatore pu\u00f2 fare qualcosa, ma non pu\u00f2 fare tutto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo utilizzare borracce, evitare prodotti superflui, preferire oggetti riutilizzabili e separare correttamente i rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono comportamenti utili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma attribuire l\u2019intera responsabilit\u00e0 al consumatore sarebbe ingiusto e inefficace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non siamo noi a decidere se una confezione sia composta da cinque materiali difficili da separare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non siamo noi a scegliere quali additivi utilizzare durante la produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo riciclare correttamente un oggetto che \u00e8 stato progettato male.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo una vera economia circolare richiede responsabilit\u00e0 anche ai produttori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019impresa dovrebbe essere incentivata a progettare prodotti durevoli, riparabili e facilmente recuperabili e dovrebbe partecipare ai costi generati alla fine della loro vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sostenibilit\u00e0 non pu\u00f2 dipendere soltanto dalla buona volont\u00e0 di chi si trova davanti a tre bidoni colorati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il problema non \u00e8 la plastica. \u00c8 l\u2019idea dell\u2019usa e getta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse \u00e8 questa la conclusione pi\u00f9 importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La plastica ha reso possibile una parte enorme del nostro progresso tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Demonizzarla sarebbe tanto inutile quanto considerarla innocua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vero problema \u00e8 culturale ed economico: abbiamo costruito un sistema nel quale <strong>materie prime preziose diventano prodotti economici e prodotti economici diventano rapidamente rifiuti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La plastica rende questo paradosso particolarmente evidente perch\u00e9 rimane nell\u2019ambiente molto pi\u00f9 a lungo del tempo durante il quale l\u2019abbiamo utilizzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una bottiglia usata per pochi minuti pu\u00f2 essere il risultato di risorse formatesi milioni di anni fa e lasciare frammenti nell\u2019ambiente molto dopo che abbiamo dimenticato di averla acquistata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riciclo \u00e8 necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo continuare a migliorarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non possiamo pretendere che insegua all\u2019infinito una produzione crescente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Se vogliamo davvero affrontare l\u2019inquinamento da plastica, dobbiamo certamente imparare a svuotare meglio la vasca. Ma soprattutto dobbiamo cominciare a chiudere il rubinetto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">*UNEP significa <strong>United Nations Environment Programme<\/strong>, in italiano <strong>Programma delle Nazioni Unite per l\u2019Ambiente<\/strong>.<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l\u2019organismo dell\u2019ONU che si occupa di ambiente a livello globale: clima, biodiversit\u00e0, inquinamento, plastica, risorse naturali, ecosistemi e politiche ambientali internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli articoli di Bionemesi, quando citiamo UNEP, stiamo quindi richiamando una <strong>fonte istituzionale delle Nazioni Unite<\/strong>, non un\u2019associazione privata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La raccolta differenziata \u00e8 indispensabile, ma non pu\u00f2 risolvere da sola un problema che nasce molto prima del cassonetto. 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